Xanadu (oppure Xan per gli amici)
Nato il 7 Luglio 1979
Morto il 18 Aprile 1989
Tentativo di resurrezione in corso, ma sta cominciando a passarmi la voglia.
Sono un alieno su questa terra. Sono stufo di chiedermi come ci sia capitato, e tantomeno non spero più di ritrovare il mio pianeta d'origine, ma fortuntatamente sono in grado di tirar fuori dei suoni da qualsiasi oggetto dotato
di tasti bianchi e neri, e ciò contribuisce a dare almeno in parte un senso alla mia permanenza in mezzo a voi. Sono un onesto praticante della caduta a quattro zampe nonchè della rottura di scatole sistematica ma affettuosa... altri
dettagli su di me li potete scoprire dando un'occhiata ai vari test sulle colonne di destra e di sinistra.
Tutto ciò che trovate scritto in queste
pagine è frutto delle mie anime complementari: se siete fortunati vi beccate qualcosa proveniente dalla mia parte ironico/cazzeggiatrice, altrimenti
può anche essere che prenda il sopravvento la mia parte riflessiva/intimista/malinconica, ed allora leggete a vostro rischio e pericolo.
Sogno giornate lunghe almeno 72 ore, di diventare bravo sulle tastiere almeno quanto l'unghia del mignolo della mano sinistra di Keith Emerson, di
acquisire lo stesso estro ed ardimentosità di Eddie Jobson o la stessa capacità di produrre musica proveniente direttamente dal cuore come Mike
Oldfield, ma fondamentalmente mi accontenterei anche solo di incontrare la mia Principessa Eterna (da buon romanticone quale in effetti sono).
Sono un drogato irrecuperabile di musica (decisamente sulla via dell'overdose): ascolto davvero di tutto ma soprattutto Progressive Rock, Hard Rock,
Metal in tutte le forme non troppo estreme, AOR / Pomp, e tutto il pop suonato e arrangiato con classe e gusto (specialmente quello degli anni '70 e
'80).
You
scored as Romanticist. Romanticism encourages society to look backwards to find our solutions. Your rationale is that things were much better
a few hundred years ago so we should thus look back to those times and replace them in our modern society. You believe in a simple life and that the
complexities of the modern world have turned it upside down.
You love anything beautiful, and you have extraordinary taste.
And while it's hard for you to trust, you care deeply for those close to you.
You are a social butterfly, and you have many friends.
You handle stress well - and you are a master at relaxing after a hard day.
Overall, you are modest, talented, unselfish, and very reliable.
Template by me and Scissor.
Image by Mark Wilkinson.
A Kid ?
You Are 82% Grown Up, 18% Kid
Your emotional maturity is fully developed, and you have an excellent grasp on your emotions.
In fact, you are so emotionally mature - you should consider being a therapist!
You can vibe with the steady rhythms of the Moon.
You're in touch with your emotions and intuition.
You possess a great, unmatched imagination - and an infinite memory.
Ultra-sensitive, you feel at home anywhere (or with anyone).
A total healer, you light the way in the dark for many.
I am a Gauntlet Adventurer.
I strive to improve my living conditions by hoarding gold, food, and sometimes keys and potions. I love adventure, fighting,
and particularly
winning - especially when there's a prize at stake. I occasionally get lost inside buildings and can't find the exit. I need
food badly.
So if you ever decide, that you have to escape And travel the world, and you can't find a place Well, you could wind up believing That paradise is nothing more than a feeling That goes on in your mind
So if you ever find out what that is There's something you could do 'cause if I ever hold that golden dream again I want to tell you I'm gonna name it after you
(Marillion - After Me) [ALBUM: Seasons End, 1989]
Dopo aver passato quattro giorni indimenticabili accanto a chi pian piano sta diventando la persona piu' importante della tue vita, e' praticamente impossibile riacquisire in breve tempo un minimo di razionalita'. Posso per il momento limitarmi a dire che son felice oltre ogni immaginazione, e che sto diventando grazie a lei una persona nuova?
so where do we begin and what else can we say? when the lines are all drawn what should we do today?
close our eyes awhile as morning shadows play and listen to the rain wash the long night away face to face we'll awake to see another day and with hope in our hearts embrace this shade of gray this pleasant shade of gray
(Fates Warning - A Pleasant Shade Of Gray Part XII) [ALBUM: A Pleasant Shade Of Gray, 1997]
Da oggi in poi mi sentirò meno alieno.
[EDIT 1: "ma tu non lo sei mai stato!"]
[EDIT 2: aaaaaaaah, che bel mega-ponte che mi attende...]
posted by Xanadu @ 00:38 - lunedì, 28 aprile 2008
in Feelings
Reel to Real
In quest'era di mp3, i-pod, youtube e simili, è venuta definitivamente a mancare una sana abitudine di noi vecchiardi: la mitica 'cassettina' (di solito C60) che raccoglieva la compilation che facevi ad esempio ad un amico o ad una ragazza che corteggiavi, e che puntualmente il destinatario non si filava manco di striscio . Sì, ok, si può sempre masterizzare un cd audio... ma non è la stessa cosa, è sempre qualcosa di freddo e il grado di coinvolgimento non è lo stesso (vuoi mettere il dover restare per forza di cose presso lo stereo a 'sorvegliare' il corretto andamento della registrazione, per tutta la durata di essa? ).
Ora il web consente di ricreare in qualche modo queste care vecchie atmosfere di una volta, attraverso servizi come Muxtape. E' facile e veloce: ti registri aggratisse in tre secondi, carichi fino ad un massimo di 12 brani (ovviamente lo fai in barba ai diritti d'autore, ma questo ormai è qualcosa di poco conto ), stabilisci la loro collocazione nella scaletta e il gioco è fatto. Ovviamente non posso esimermi dal fare lo scassapalle della situazione, facendo notare delle pecche strutturali che spoetizzano il tentativo di 'emulazione' della cassetta (ad esempio la mancanza di un lato A e lato B, oppure la possibilità di accesso diretto ai brani che era possibile solo sui lettori a cassette degli impianti hi-fi più avanzati), ma questo fa parte del personaggio, no?
Vabbè, ho preparato una cassettina virtuale anche io. La trovate qui. E dato che non c'è un destinatario preciso, ho pensato a me stesso nella stesura della compilation: è una selezione di pezzi orecchiabilissimi tutti di matrice hard-rock/metal (talvolta con venature funky) che han come comune denominatore il fatto di rendermi istantaneamente di buonumore e di farmi scuotere mani e piedi cantandone a squarciagola i ritornelli
Buon ascolto (ovviamente da effettuarsi a volume rigorosamente sparatissimo), sperando di far smuovere almeno un poco anche il vostro sederino!
P.s.: aspetto ovviamente di ascoltare anche le vostre cassettine!
La piccola creatura stava accucciata in un angolino con gli occhi tristi. Ad un tratto, un aereo attraverso' la piccola porzione di cielo sotto cui egli aveva trovato rifugio. La piccola creatura indico' col dito il velivolo, e chiese alla grande creatura: "Papa' sta la' dentro?". Questa rispose: "No. Lui sta molto, molto piu' in alto di quanto tu possa immaginare". La piccola creatura sorrise.
posted by Xanadu @ 10:50 - venerdì, 18 aprile 2008
in Feelings
Ghostbuster
Time can change a thing or two Time has changed the lives of me and you But you know... it could have been different
The word brings back a sweet memory I'm sitting on a bluff on a broken tree By my side a distinguished man Giving me encouragement, telling me I can And you know... you're not there
You say, son, let's forget the past I want another chance, gonna make it last. You're begging me for a brand new start Trying to mend a bridge that's been blown apart But you know... you never built it
Dovevo andare a comprare un paio di scarpe, e avevo stabilito di andarci nella mattinata. Invece, per una volta tanto, preferisco rimanere a poltrire nel lettuccio fino a tardi rinviando l'appuntamento al pomeriggio. Dopo pranzo, per contrastare il consueguente abbiocco, mi piazzo al pc a cazzeggiare... e vado avanti per un bel po', rapito da un hard disk da riordinare e da un paio di cd nuovi da ascoltare.
Mi ricordo improvvisamente dell'acquisto che avevo in programma di fare. Mi faccio una doccia veloce, e mi dirigo presso il mio negozio preferito. Entro, e mi metto a gironzolare attorno ai vari scaffali cercando un modello che colpisca la mia attenzione. Ne individuo due davvero stuzzicanti. Misuro il primo paio, mi stanno benone, son propenso a prenderle... ma all'ultimo istante il dubbio di riuscire ad abbinarle con ben pochi dei miei capi di vestiario mi fa desistere. Passo al secondo paio, piu' classico e versatile, ma purtroppo il numero 43 si dimostra essere inadeguato per le mie zampe. Gironzolo ancora un altro po' invano ed esco.
Entro in un mediastore, compro un libro assolutamente non in programma... e intanto il tempo passa.
Mi reco in un'altra zona. Parcheggio. Nuovo negozio. Nessun modello interessante. Proseguo. Visione di varie vetrine, senza che scocchi nessuna scintilla pro-shopping. Continuo a camminare.
Il suddetto processo si reitera diverse volte. Una serie di indecisioni, ripensamenti, idee sempre meno chiare su cosa comprare, occhiate lunghe, percorsi ripetuti piu' volte...
... ma appare ad un certo punto chiaro che tutto cio' era finalizzato a far si' che io incontrassi una persona in una piazza, assolutamente in maniera inaspettata. Una di quelle persone che si e' allontanata da te per motivi troppo grandi da fronteggiare, nonche' una di quelle a cui (per qualche motivo ignoto) non avrei mai pensato di chiedere aiuto sebbene pienamente conscio delle sue qualita'.
"Vieni a prendere un caffe' da me, dai!"
"Ok, ma giusto cinque minuti, che vorrei tornare a casa con un dannato paio di scarpe nuove in mano"
E i cinque minuti diventano due ore e passa. Questa persona sa come leggermi dentro come ben pochi, e senza che io le dicessi niente comincia a parlarmi dell'argomento che forse mi sta piu' a cuore in assoluto, riuscendo a far affiorare qualche crepa dentro quell'assurda corazza che mi porto dietro da troppo tempo.
"(ride) potrei stare per settimane a parlartene"
"(rido anche io) vabbe' dai, comincia da una parte e il resto lo rinviamo alla prossima puntata"
Ci vorra' ancora un po' di tempo, ma l'obiettivo che mi son prefissato di pensare al passato con serenita' anziche' con rabbia sembra davvero a portata di mano. Soprattutto dopo aver trovato chi e' in grado di darmi alcune risposte e dirmi un sacco di cose che fino ad ora mi son state tenute nascoste al tempo a fin di bene.
Non tutto e' perduto. Si'. E se le cose son andate cosi', sembra davvero esserci un perche'. E questa sara' una bellissima primavera.
A presto.
P.s. : son tornato a casa con tre paia di scarpe, ma questa e' un'altra storia...
Son reduce da uno dei più bei concerti a cui abbia preso parte in tutta la mia vita. Locale stupendo e bello pieno, pubblico generoso e attento, un fottio di complimenti ricevuti soprattutto dagli "addetti ai lavori" (domanda ricorrente: "ma tu lo fai per mestiere?" ). E soprattutto, una band in formissima (per l'occasione in formazione allargata, con una bravissima special guest alla voce e sax, corista di grandi nomi della musica italiana) che voglio omaggiare con qualche stralcio di "vita da sala prove". Sul bassista non c'è molto da dire, è ufficialmente riconosciuto come il "caporchestra", è molto timido e riservato... molto poco "ruspante" , a differenza degli altri tre elementi che mi fanno scompisciare dalle risate. Cominciamo dal chitarrista (G):
Il bassista gli fa sentire un pezzo lento, indolente, malinconico. "Ti piace sto pezzo?". E G: "Beh, devo dire che è toccante... davvero toccante... tocca li cojoni che nun poi immaginà"
Il cantante (S) gli chiede: "Ma hai figli?". G: "si, una". Io: "ma ricordo male io? Non erano due?". G: "sì, ma quella l'ho trovata già pronta... faceva parte der pacchetto-moglie"
G ha scritto un libro. Il batterista (D) gli chiede: "Ma è lungo?". G: "Mah... non tantissimo... due o tre cagate lunghe te bastano pè finirlo"
Passiamo al cantante.
S: "ho detto a un mio amico che noi siamo la cover band dei XYZ, lui mi chiede se facciamo i pezzi X, Y e Z... e io sapete che gli ho risposto? Ahòòò... ma chettecredi? Che noi venimo da 'a montagna der sapone?"
S: "regà... troppe prove... troppe serate... qua me tocca trovà n'artra donna, quella attuale me sa che a breve me sfancula"
Dopo un'esibizione decisamente fragorosa da parte di D, S fa finta durante le prove di presentare la band: "Grazie a tutti! Al basso B, alla chitarra G, alle tastiere Xan........... e dulcis in fundo D alla caciara"
E infine il batterista, il mio prediletto. Il miglior sconquassatamburi con cui mi sia capitato di suonare finora, e un umorismo caustico e genuino come piace a me. Eppoi, lui adora i Journey... e solo per questo merita eterno rispetto Eppoi è un nutkao-addicted come il sottoscritto... per non parlare delle volte in cui ci mettiamo a fagocitare le macine inzuppate dentro la crema di pistacchi!
C'è da contattare un direttore artistico, nome in codice: Er Zagaya a causa del suo balbettare. G: "D, dato che lo conosci, ci vuoi parlare te?" D: "Machesseiscemo? L'urtima vorta quello m'ha scaricato 'na scheda intera pe' pronuncià 'na lettera C"
Durante un'esecuzione palesemente imprecisa e sgangherata, D si ferma ed esclama: "Aòòòòòò... ma lo sentite che... che... che CRISTIANESIMO che state a ffà?"
E dulcis in fundo, la frase che probabilmente farò incidere sulla mia lapide, sempre ad opera sua:
"Xan me piace, perchè nun se fa magnà er cazzo dae formiche"
As the world turns I’ve got a front row seat And a guiding light is watching over me If you make me an offer that I can’t refuse You can bet your life I’ve got nothing to lose
If it’s a room with a view, I’m on the edge of my seat And if the price is right, that’s good enough for me I’m just a sole survivor of big brother’s schemes I can seize the moment in my field of dreams
If you’d like to know of late where I’ve been I’ve been here on the outside looking in Still waiting for my ship to come in I’m here on the outside looking in
I vecchi lettori di Dylan Dog conosceranno forse la leggenda che narra che nell'istante prima di morire si rivede tutta la propria vita come se fosse un film. Ecco, pensando al 'mio' film mi son reso conto che al momento di esso sono:
- regista - sceneggiatore - costumista - creatore della colonna sonora - ecc. ecc.
ma non il protagonista principale. E non credo sia davvero una cosa di cui andare fieri. Occorre correre ai ripari e riprendere il posto occupato attualmente da una pallida controfigura. E una soluzione, sebbene non immediata, ce l'ho in mente. Ed è talmente banale e scontata che mi vergogno di non averci mai pensato prima... ma purtroppo essere un alieno su questa terra significa anche questo.
Ecco una mail che ho inviato ad una casa editrice per dei numeri arretrati di una rivista che colleziono:
Salve, sarei interessato ai numeri 12 e 13 di **** e mi chiedevo, essendo di Roma, se fosse possibile passare a ritirarli direttamente in sede anziché affidarsi alle poste, con ovvi risparmi di tempo e denaro. Grazie in anticipo.
È uno strano lavoro queste luci invadenti questi occhi curiosi che ci studiano attenti quest'attesa già accesa che si tocca e la senti non conosci nessuno ti salutano in tanti.
Si ma tu qui davanti ma tu cosa pensi che ci dia questa vita di più quando tutti andate via qualche storia in più qualche sbaglio in più.
La valigia già chiusa per la prossima scena non rimane mai niente tante mani e nessuna non rimane mai niente solo prendere e andare e di questo alla gente non ne posso parlare.
Ma se tu sai guardare più in là dove noi torniamo noi una storia vedrai, quella vera che non sai ne parliamo se vuoi ne parliamo se vuoi.
(Pooh - ...In Concerto) [ALBUM: Viva, 1979]
Chi mi legge almeno da un pochettino probabilmente avrà strabuzzato, in misura anche minima, gli occhietti. Non pubblico quasi mai testi per intero, non pubblico quasi mai citazioni da artisti italiani, e sicuramente in molti si chiederanno cosa ci facciano i Pooh su un blog come il mio. Per quest'ultimo aspetto i motivi sono molteplici, sia oggettivi che soggettivi, ma non è il momento di farne una disamina: vi basti sapere che nel corso della loro carriera ci hanno regalato diverse perle di rara bellezza, sia per il lato musicale che per i testi (sebbene da un ventennio ormai non hanno niente più da dire), e che da quando cominciai ad alternare sul leggio gli spartiti dei Pooh a quelli di Bach pian piano iniziò il mio progressivo allontanamento dalla musica classica per approdare sui lidi del pop (poi rock, poi progressive, poi metal, poi...). I tasti bianchi e neri, da lì a poco, non sarebbero più stati soltanto quelli d'avorio e d'ebano incastonati in un mobile di faggio, ma anche quelli di plastica poggiati su una piastra madre dotata di chip per la sintesi sonora.
Il testo che ho citato è semplicemente perfetto nella sua semplicità, sintetizza e descrive meglio di come possa fare io il mio stato d'animo corrente. Probabilmente potrei fermarmi qua, chiudere questo post facendo "parlare" il pezzo al posto mio.
A distanza di tre settimane dall'altro, un nuovo debutto si avvicina. Il fatto di fare musica da tanti anni dovrebbe farmi stare relativamente tranquillo, ma in realtà sono teso come una corda di violino. Abbiamo lavorato abbastanza sodo, abbiamo litigato e rischiato di mandare tutto all'aria, abbiamo avuto la prova che una volta che il vaso si è rotto non è impossibile reincollare i cocci in maniera perfetta, e ci siamo inventati uno spettacolo che non credo abbia facili termini di paragone. Ed è questo probabilmente il nostro punto di forza, ma contemporaneamente anche la nostra debolezza, in quanto bisognerà valutare bene quanto il pubblico è disposto ad essere coccolato, quanto influisce l'effetto-sorpresa e il mio citazionismo abbastanza spinto sul gradimento e il divertimento globale, e quanto a disagio l'ascoltatore si possa sentire in atmosfere a volte forse troppo intime.
Due voci (anzi, una e un quarto, se vogliamo essere precisi), un pianoforte. Nient'altro. Sebbene avvolti nella coperta di linus dei rispettivi strumenti, saremo nudi. La benché minima sfumatura nella voce e nel piano sarà udibile, e sorge il dilemma tuttora insoluto: "esecuzione con precisione chirurgica ma fredda, o spazio alle sporcature privilegiando il calore e l'umanità". E poi c'è l'obbligo di interagire un minimo col pubblico, con quelle persone che magari vedrai solo quella volta nella tua vita ma che alle quali devi dare il meglio, soprattutto cercando di apparire spumeggiante quando in realtà la tua tempesta interiore non accenna a calmarsi.
Inoltre, la serata dal vivo è ovviamente un obiettivo che si realizza a cui tu hai dedicato tempo e sacrifici. E urge subito trovare un'attività sostitutiva, per tenerti occupato quanto basta per di evitarti di rimuginare sulle solite questioni.
Le prime note saranno le piu' difficili da emettere, e toccheranno tutte a me. In quella manciata di secondi i tasti del piano saranno duri come macigni, lo sforzo sara' grandissimo. Avere tutti quegli occhi puntati addosso e non trovarsi su un palco che possa fungere da distanziatore non è una situazione semplicissima da affrontare.
Ma se tutto va bene, ci scioglieremo presto, creeremo il mood giusto e arriveremo alla ninna-nanna di fine serata senza colpo ferire. E metteremo un'altra crocetta sul tabellone, sperando che qualcosa rimanga e che ci sia tra il pubblico chi sappia "guardare piu' in la'".
Carissimo padreterno (o chi gestisce l'ufficio trapassi), come al solito non ne azzecchi una... ma devo proprio dirti io quali sono invece i carcinomi che infestano la scena musicale? Ad esempio, ti dice niente la frase "Gigggggggi ti amo"?
posted by Xanadu @ 13:50 - lunedì, 03 marzo 2008
in Music Only
La migliore del 2008 (fino ad ora)
Al reparto alimentari del supermercato si presenta un omino con faccia da pignolo e piantagrane. Questi chiede al commesso mezzo cocomero.
"Un momento solo signore, devo chiedere una cosa al responsabile".
Il commesso si avvia verso gli uffici direzionali senza accorgersi che il cliente lo segue. Entra nell'ufficio del responsabile ed esclama:
"Direttore, c'e' un cretino di la' che mi ha chiesto mezzo cocomero".
Cenni disperati del responsabile, che ha visto il cretino in questione.
Il commesso si gira e, senza fare una piega, dice:
"E poi ci sarebbe questo gentleman che sarebbe interessato a prendere l'altra meta'"
Risolta la situazione, il responsabile e il commesso si ritrovano da soli nell'ufficio:
"Giovanotto", dice il direttore, "stava per combinare un bel disastro, ma non ho potuto fare a meno di ammirare il sangue freddo con cui ne è uscito fuori. Vorrei sapere qualcosa di più sul suo conto. Come si chiama?" "Mi chiamo Gennarino Esposito, signore, e vengo da Napoli, città di grandi calciatori e grandi mignotte".
dysfunctional excess is all it took for my success the best tv you've ever seen where people say the things that they really mean i hear my name, i hear them roar for the one more time i take the floor just one more barry williams show we're gonna take you where you want to go it's showtime (Peter Gabriel - The Barry Williams Show) [ALBUM: Up, 2002]
AVVISO AI PARENTI: testi spinti.
La serata era cominciata nel migliore dei modi. Appuntamento a S. Giovanni per prelevare il prode Weigand, e direzione Alpheus per un evento che attendevo da oltre un anno. Passiamo con la macchina davanti al locale, e notiamo una folla abbastanza nutrita che per un momento ci fa anche pensare di abbandonare l'impresa... ma svoltato l'angolo, l'inatteso colpo di fortuna: una macchina parcheggiata libera il posto proprio mentre sopraggiungiamo noi, ed in più il guidatore ci offre anche un ticket per il parcheggio valido fino alle tre di notte.
Ci dirigiamo quindi verso il locale, e già entriamo in un'atmosfera surreale fatta di gente che impugna oggetti d'ogni foggia e che mostra cartelli inneggianti al nostro "eroe" (tra i quali spiccavano un bel "SANTO SUBITO", un altrettanto bello "SATANA TE FA NA PIPPA" e un ancor più bello "RICHARD PAPA CAZZINGER MALEDETTO XVI"), il tutto contornato da coretti da stadio e urla varie (la più frequente era "FROOOOOOO-CIO FROOOOOOO-CIO", oppure tra gli impazienti regnava "FATECE ENTRA', PORCODDDDDDD*OOOOOO"... o, meglio ancora, l'evoluzione del tormentone "Riciard, manco er Tevere t'ha voluto": "RICIARD, ARIPROVACE COR PO'"). Altra cosa che notiamo è la carenza cronica di esseri di sesso femminile...
Arriva il sospirato momento dell'apertura cancelli: come previsto, gli aspiranti spettatori dovranno passare attraverso le forche caudine di tre buttafuori che hanno il compito di sequestrare tutto il materiale "non convenzionale". Un altra persona è addetta a svuotare i secchi di immondizia che si riempiono a velocità pazzesche di uova, rotoli di carta igienica, sacchetti di lenticchie, polli, e così via. "Apri il cappotto!" "Cos'hai qui?" "I documenti della macchina" "E qui invece, questa cosa dura cos'è?" "E' il frontalino dell'autoradio"
Ecco il tenore dei controlli. Avrei anche potuto avere una granata dentro quel frontalino.
Entriamo, e ci ritroviamo abbastanza dietro rispetto al palco. Ma un inaspettato evento ci consente di guadagnare posizioni: nel locale si sparge la voce che un gruppo di balordi che non è riuscito ad entrare ha effettuato delle cariche contro il servizio d'ordine (c'è chi dice impugnando delle transenne a mò di ariete), e avanziamo di posto sfruttando il vuoto creato da chi si è mosso verso l'uscita a curiosare. I disordini vanno avanti per un bel pò, accorre anche la polizia, e l'inizio dello spettacolo slitta. Il cd dei Massive Attack come sottofondo ormai si è sentito per troppe volte, ai soliti cori si aggiunge anche un "SE-SEEEEEEEMO RO-O-OTTI ER CAZZOOOO, SE-SE-MO-ROTTER-CA-A-A-A-ZZO", e nel locale si comincia a patire molto il caldo (grazie anche a quegli stronzi che fumavano allegramente in barba a Sirchia).
Quasi sotto mezzanotte, finalmente lo show ha inizio. I Massive Attack son sostituiti da una musica epica fracassa-marroni, e dopo un pò il nostro eroe fa il suo trionfale ingresso sul palco. Il tempo di fare due o tre passi con la sua bislacca andatura, e il lancio di oggetti verso di lui parte selvaggio. Sdegnato, lancia delle cose al pubblico e rientra dietro le quinte.
La musica-epica-fracassa-marroni continua ad essere mandata a ciclo continuo. Attesa di un buon quarto d'ora. Il nostro rientra impugnando una specie di spada che, con sguardo minaccioso, provvede a puntare verso il pubblico . Nuovo lancio d'oggetti, un tizio vicinissimo a me gli rovescia addosso un intero vasetto di yogurt. Una tempesta di alimenti si abbatte su quel povero cristo, che stoicamente riesce a raggiungere il microfono ed urlare: "Mi dispiace ma non e' colpa mia del ritardo... fuori e' successo un casino... c'era la polizia...". Nuovo lancio di oggetti, un qualcosa di non identificato lo colpisce al volto. Il nostro sbrocca: "Lo spettacolo è finito... farevi ridare i soldi...STRONZI". Il nostro impugna un sacchetto pieno di frattaglie , e comincia a lanciarle verso il pubblico. Panico totale, ma fortunatamente il nostro prende di mira solo la zona centrale del pubblico mentre noi due stavamo sulla destra. L'impari lotta finisce ben presto, e il nostro si ritira nuovamente per deliberare.
La musica epica imperterrita continua a percuotere i nostri poveri scroti. Uno speaker proclama: "Richard ha subito un infortunio... e' disposto ad entrare a patto che non voli neppure un signolo oggetto contundente... altrimenti il concerto sara' annullato... senza la restituzione del prezzo del biglietto". Parte il beffardo coro "SCUSA! SCUSA! SCUSA!". Ancora musica epica, sarei disposto ad ascoltare anche Gigi D'Alessio pur di non sentirla più. Speaker: "Ripeto cio' che ha detto Richard... rispettate il patto... o non uscirà... ed il concerto sara' annullato... senza la restituzione del prezzo del biglietto...".
La musica epica e il clima torrido mi stanno facendo soccombere. Biascico più volte timidamente un "ma fategli dire prima due stronzate, e poi lo bombardate, sennò è finita!", ma basta un rapido sguardo per notare solo tra i miei vicini (figuriamoci nel resto della sala), banane, salsicce, e un bel bustone di polipi surgelati pronti per raggiungere l'obbiettivo. Appare chiaro che la serata non avrà futuro, e quindi mi ritrovo a sperare che il nostro ricompaia il più presto possibile, si prenda l'ennesima dose di regali dal pubblico e ponga fine alle ostilità.
Esce la compagna del nostro, che amorevolmente cerca di ripulire il parco ormai divenuto una sorta di supermercato (principalmente doveva raddrizzare le due cassette per la frutta che fungevano da sgabello per il nostro eroe). Lancio di oggetti anche per lei, che si rifugia prontamente dietro le quinte.
Estenuanti minuti di attesa allietati dall'adorata musica epica, e io che imploro il demonio di far porre fine alla farsa.
Speaker: "Siamo spiacenti di annunciare che il concerto e' annullato... sipario!
Un tizio nella folla, mestamente: "Aho... ma questo ciaaammesssonculatttutti!". Bravo, dieci e lode.
Non è che mi aspettassi chissà che cosa, sicuramente non avrei fatto luce su uno dei più grossi enigmi italiani del dopoguerra (inguaribile cazzaro o artista incompreso?), ma almeno pensavo di godermi dal vivo qualche sano folle monologo dei suoi, o uno dei consueti battibecchi col pubblico. Invece un nutrito branco di idioti è riuscito a mandare a puttane tutto.
Dieci euri buttati nel cesso, per impuzzolirmi di fumo, fare la sauna e sentirmi quella fottuta musica epica de sta cippa. E il giorno prima mi ero comprato, per 8 euri e 90, quell'opera d'arte fatta cd di The Dream Of The Blue Turtles di Sting. Medita, Xan, medita.
Mito sfatato proprio oggi: ero convinto che se qualcuno ti legge nei preferiti, allora il suo avatar compare nell'elenco degli ultimi visitatori. Invece non è così (o forse non è così per tutti)... ergo, mi tocca trovare un nuovo metodo per stabilire a chi sto sulle palle e cestinare, forse, delle conclusioni sbagliate che avevo tratto.
posted by Xanadu @ 21:19 - lunedì, 18 febbraio 2008
in Varie
Malignant narcissism
Per chi fosse interessato all'esito del debutto live, ecco una mail del bassista indirizzata al resto del gruppo:
Ciao ragazzi, facendovi i miei complimenti per la performance di giovedì, vi rigiro l'email dell'ex tastierista della band (che evidentemente ha assistito allo show - NdXan) XYZ XYZ, e anche se mi ha chiesto di non divulgarvela credo che comunque possa aiutare tutti noi per apportare dei miglioramenti alla band, anche se forse dice cose che ho notato anch'io e che quindi già conosco. Coraggio, che il più è stato fatto, ora si tratta solo di smussare gli angoli (.....e di trovare molte serate!!!)
Oggetto: Commenti a caldo sulla serata...dal critico XYZ XYZ!
Beh...pensa se non c'avevi la vescichetta (alle dita, che gli ha impedito di suonare al 100% delle potenzialita'- NdXan) ... Comunque è stata una bella serata e avete suonato tutti bene: non ti nascondo che una volta tornato a casa ho dormito poco pensando a quante volte da ragazzo avevo sognato: ".. chissà se un giorno trovero' da suonare una cover band dei *** in modo particolare *** e che quell'occasione non l'avevo potuta sfruttare!!!! Ma rimpianti a parte, come primo FAN del vs. gruppo per migliorarvi posso dire la mia su alcuni aspetti che si possono migliorare e, vista l'alta qualità della band, proviamo a cercare il pelo nell' uovo...A te piace talmente tanto slappare che a volte l' hai fatto andando piu' veloce del batterista e quindi leggermente fuori tempo: è capitato piu' di una volta l'altra sera. Il tastierista è un fenomeno (ma dove cazzo l' avete trovato? E' un semi professionista?), ma quei suoni del sequencer (specie l'intro di ***...) sono da organo Bontempi, mentre la tastiera è fica... Altro piccolo appunto al batterista, molto bravo ma puo' fare di piu' sulle dinamiche ( spesso era piatto...) e a *** che anche lui col tempo era con te, e anticipava ( e poi ha troppo riverbero nei suoni con chitarra funk, che deve essere piu' secco...). Bravo il cantante, ma un look piu' aggressivo lo aiuterebbe.... Come puoi ben vedere sono dei piccoli accorgimenti che ( sempre secondo me! ) possono fare la differenza e che soprattutto possono essere facilmente attuati da un' ottima band come voi. In ogni caso non dir niente a loro che ti ho detto queste cose e anche tu fai finta di niente, pero' pensaci ok?
Buon proseguimento. XYZ XYZ
posted by Xanadu @ 13:27 - lunedì, 18 febbraio 2008
in My World
Fait Accompli
Wasting time Is a crime in their eyes But I'm still young So much time to decide what to do
I don't need confirmation For my boyhood extrapolation Though I'm not sure of my direction I have the groove for my protection
(L3vel42 - Hot Water) [ALBUM: True Colours, 1984]
Sia lodata la tattica dello struzzo. Tanto, in fin dei conti, la felicità a lungo termine é solo un utopistico traguardo, ed é di vitale importanza garantirsi sempre nell'immediato uno spiraglio di luce (reale o artificiale che sia non mi interessa) che ti possa scaldare quel poco che basta a continuare.
C'é inoltre la soddisfazione di aver completato i repertori e di essere pronto ad affrontare la prova pubblico con entrambe le band. Il sangue sputato finora in sala prove e in camera a studiare arrangiamenti, strutture armoniche, assoli e programmazioni di suoni é pronto a dare i suoi frutti. E basta riuscire a far felice UNA persona con la mia musica per portare a termine la mia missione. E di quel sorriso che ti si dipinge spontaneo sul volto mentre lo fai, non potrete mai capirne la devastante forza.
S. Valentino quest'anno sara' un giorno speciale.
E comunque, se non dovesse andare bene, queste parole pronunciate da quella sagoma (nonche' chitarrista straordinario) di Steve Lukather dei Toto possono fungere da immediato conforto:
"But you know there's no such thing as the best at anything. Music is subjective. Art is subjective. Beauty is subjective. Do you think that when two ugly people are fucking they're saying 'Ha ha you're the ugliest person I ever fucked in my life?' No, of course not, they see beauty."